Combattere il razzismo attraverso il teatro, in inglese Fighting racism through theatre , da cui l’acronimo FRATT che da il nome al progetto che la Cooperativa Sociale Giolli sta conducendo in Italia, prevalentemente nelle province di Parma e di Reggio Emilia, con la previsione di “sconfinamenti” in altre città nella prossima Primavera. Un progetto finanziato dall’Unione Europea che impegna Giolli anche nel coordinamento di attività attualmente in corso di svolgimento a Barcellona, Marsiglia, Berlino.
Attraverso laboratori, interviste attive, performance teatrali l’attività nelle province di Parma e Reggio Emilia si concentra sui temi dell’insicurezza e delle paure.
<< Molto spesso i media ingigantiscono fatti di cronaca in cui lo straniero, il diverso, viene stigmatizzato e indicato come il responsabile dell’insicurezza che si vive nelle città>>, spiega Maria Monteleone, coordinatrice del progetto. << Per questo>>, prosegue Monteleone, <<abbiamo pensato di affrontare il tema della sicurezza in una cornice più ampia. Dal lavoro emerge che i cittadini vogliono sicurezze legate alla stabilità del lavoro, alla certezza di potersi curare in caso di malattia, alla possibilità di mantenere e di esercitare i propri diritti e soprattutto quello che riscontriamo è il bisogno di essere sicuri che ci sia un futuro per sé e per i figli>>.
In questa cornice sono state pensate una serie di iniziative collaterali al progetto in cui affrontare il tema a partire da testimonianze autorevoli di impegno civile.
Il 5 Febbraio alle ore 16.30 presso la sala polivalente P.P. Pasolini di Monticelli Terme i Modena City Ramblers incontreranno il pubblico per raccontare la loro esperienza con Libera in un incontro dal titolo “Sicurezza e Legalità”.
Sempre a Monticelli Terme, il 7 Marzo alle ore 21 il giornalista e scrittore Lorenzo Guadagnucci presenterà il libro “Parole Sporche” per discutere di come i media possano influenzare la percezione della realtà e attraverso un utilizzo “sporco” delle parole alimentare razzismi e discriminazioni.
<< Si tratta di incontri tra testimoni autorevoli e pubblico diversi dal solito. Siamo abituati ad assistere ad incontri, a conferenze, in cui esperti parlano a lungo e il pubblico ascolta. A noi piace, invece, un pubblico vivace e partecipe alla discussione. Per questo proponiamo incontri in cui gli “esperti” parlano dopo avere ascoltato le idee, i pareri, le esperienze del pubblico costruendo con gli spettatori un dialogo reale e profondo. Vogliamo realizzare un incontro tra donne e uomini, cittadine e cittadini che prendono la parola per parlare della propria epoca, della propria società>>, spiega Massimiliano Filoni, attore di Giollicoop, a cui è affidata la conduzione di questi incontri.
Sempre a Monticelli Terme il 16 Marzo è previsto un dialogo con il pubblico sul tema “Teatro, partecipazione, cambiamento” a partire dalla presentazione del libro “Il Teatro degli Oppressi” di Augusto Boal, alla presenza di Roberto Mazzini, regista di Giollicoop e storico animatore del Teatro dell’Oppresso, in Italia.
Ancora a Monticelli Terme, il 31 Marzo sarà presentato il Teatro – Forum “ Come correre sull’Acqua” ( forma di performance teatrale in cui il pubblico può partecipare all’azione scenica) in cui verranno presentati i temi emersi durante il lavoro nella provincia di Parma, Teatro – Forum che verrà riproposto Domenica 1 Luglio a Collecchio, nell’ambito del Festival Multiculturale. In tale occasione i contenuti emersi durante la performance saranno il punto di partenza per un dibattito che vedrà protagonista Don Andrea Gallo.
<< Con questo progetto desideriamo diffondere una cultura della cittadinanza attiva, attraverso la ricerca di un’immagine plurale delle insicurezze e delle paure a partire dalle quali individuare una serie di buone pratiche per combattere il razzismo e le discriminazioni. Non ci sono preclusioni ideologiche. Stiamo incontrando uomini e donne, di tutte le età, di tutte le categorie sociali, italiani e stranieri>>, chiosa Mazzini.
Il giorno 11 Febbraio dalle ore 10 alle 18.30, presso il centro sociale Il Tulipano in via Marchesi a Parma, è in programma il laboratorio teatrale “Oi Barbaroi. Ovvero l’incontro con l’altro tra paure, scontri, dialoghi”, incentrato sulla ricerca di pratiche utili all’incontro e alla creazione di relazioni con “l’altro”. Il laboratorio si rivolge a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco, a chiunque abbia interesse per il tema, non occorre una preparazione teatrale già acquisita.
Conduttori saranno Massimiliano Filoni e Vanja Buzzini, che si occuperà della parte musicale eseguita dal vivo. << La musica non è prefissata, non c’è una scaletta musicale da seguire, ma è lo svolgersi del lavoro, la relazione che si stabilisce con il gruppo a suggerire passo dopo passo cosa fare. Allora, ascoltando, sentendo, è possibile scegliere tra un canto di sola voce, l’uso delle percussioni, l’incanto dell’arpa. La musica ha il potere di ripulire dalle scorie i nostri canali creativi e di predisporci all’azione creativa, artistica >>, spiega la Buzzini.
La partecipazione al corso come agli altri eventi è gratuita.
|