Training in service december 2012 - open page

IN PREPARATION and AFTER


TRAINING IN SERVICE

"Legislative Theatre: using performance to promote political participation"

Training Database reference number "IT-2012-845-001"


Casaltone (Italy) 4th-8th December 2012

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This page is from participants to share common knowledge and to get information
about the training in order to facilitate arrival, staying and the work together
  • THEORETICAL PREPARATION

See attachment:
--- Bibliography on TO in different languages  (see attachment below)
--- José Soeiro's bibliography
--- experience of Legislative-Theatre in Palestine: http://www.antennedipace.org/html/articoli/art_632.html
--- Everyone can do theatre (José Soeiro)

--- O teatro como política contra a política como teatro (José Soeiro)

 

 

  • ARTICLES FROM PARTICIPANTS

None.

  • PHOTO/VIDEO from the training

 

 

Here you find some video about interviews with participants:

Try also the channel "TeatroOppresso" on youtube for more video.

 

  • FORMAL DOCUMENTS

See attachment below: administrative form, personal data form, questionnaire, certificate of attendence.

  • LOGISTIC INFORMATION

See attachment below: letter n.

  • OTHER EVENTS

None

 

  • FINAL REPORT and comments

--- See the attachment below: report from the training

 

  • COMMENTS FROM SOEIRO AFTER THE TRAINING (tarduzione di Sergio di Vita)

L'articolo che segue è scritto da José Soeiro, all'indomani di uno stage sul Teatro legislativo, da lui condotto in Italia, insieme con Roberto Mazzini.

José è un giovane politico portoghese; nonostante la giovane età, è stato membro del Parlamento, e in esso ha applicato il Teatro legislativo; ed è tuttora l'anima di numerosi progetti di Teatro dell'Oppresso in Portugal, tutti alimentati dalla sua forte e sincera passione politica.
traduzione mia
fonte: https://www.facebook.com/notes/jos%C3%A9-soeiro/pode-o-teatro-reinventar-a-pol%C3%ADtica-not%C3%ADcias-de-uma-conspira%C3%A7%C3%A3o-em-it%C3%A1lia/10151266951597423
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IL TEATRO PUÒ REINVENTARE LA POLITICA?
(NOTIZIE SU UNA COSPIRAZIONE IN ITALIA)

Negli ultimi giorni, un piccolo gruppo di persone si è riunito per una formazione e per una cospirazione.
Su iniziativa di Roberto Mazzini, sono venuto in Italia per fare un laboratorio sul "teatro come politica", ovvero una condivisione del metodo di Augusto Boal e dell'esperienza di "Studenti in prestito". Provenienti da Irlanda, Egitto, Italia, Turchia, India, Centro Africa, avevamo una questione comune in mente: il teatro può reinventare la politica? E abbiamo cominciato a riflettere sul da farsi.

Da subito, assumiamo con umiltà il potenziale del Teatro dell'Oppresso; che è una "prova di trasformazione", perciò è necessariamente un teatro incompiuto. Essendo una prova, presuppone e richiede sempre un'azione fuori dal teatro stesso, nella realtà oltre lo "spazio estetico". E, [pur] nella ricchezza enorme del suo progetto artistico e militante, è soltanto uno dei momenti del lavoro degli oppressi per la loro liberazione.

Anche così, è importante, ed entusiasmante.
- poiché pensa la politica a partire da storie e problemi concreti, ri-politicizza il quotidiano ed espande la concezione di ciò che è "politico".
- poiché fa politica a partire dall'espressione vissuta, rigetta la specializzazione politica e la sua monopolizzazione da parte dei professionisti.
- poiché prende le mosse dal linguaggio della vita, non relega nessuno nella categoria degli "incompetenti" e tenta di rendere al popolo i mezzi di produzione simbolica della realtà, la parola politica, l'azione.
- poiché analizza i rapporti di potere e poiché non ha l'obbligo di essere "realista", può presentare la realtà come è realmente e non come appare ai nostri occhi, rappresentando esteticamente i meccanismi nascosti della disuguaglianza, gli squilibri di potere occultati dietro apparenze di uguaglianza; e può disvelare le immagini della realtà a partire dai sensi.
- poiché è un forum, un invito a intervenire, il Teatro dell'Oppresso non si limita a presentare il mondo così come è, ma è un invito a provare come potrebbe essere, a cercare ogni possibilità intrinseca.
- poiché è incontro teatrale, è di per sé un'assemblea. In un tempo in cui la politica è spesso considerata come un'attività individuale, che ha nel voto una delle sue forme più impoverite, il teatro come assemblea può recuperare questo gusto della politica come forum, forma dialogica, azione collettiva, organizzazione.
- poiché è collettivo, e anche perché è teatro, porta dentro di sé questa gioia dell'emancipazione, che fa della complicità e del riso armi di lotta.

A conclusione di questi giorni, la cospirazione che si tesse qui sembra guadagnare forma:
- in India, vogliono utilizzarlo [il Tdo] come parte della lotta dei contadini per il diritto alla terra, lotta che è avanzata ma che ancora ha un lungo cammino davanti a sé
- in Italia, come modo per acquistare voce in capitolo nel funzionamento dei servizi sanitari
- in Irlanda, integrato in un processo di lotta al traffico di esseri umani
- nella Repubblica Centroafricana, per sperimentare forme di resistenza dei pigmei contro l'oppressione e la discriminazione nell'accesso ai più elementari diritti di lavoro
- in Turchia, nella creazione di un appoggio legale alle donne vittime di violenza
- in Egitto, dove le donne sono state parte attiva della rivoluzione, ma vittime di violenze e di abusi perfino dentro ai contesti di lotta e di protesta, il Teatro-Legislativo scende in strada contro le violazioni e per un processo costituzionale che non le renda né subalterne né sottomesse, come finora ha fatto, al potere dei mariti e della religione.

Tutto ciò, sta cominciando a prendere forma? E avrà anche delle conseguenze? Vedremo. Siamo ancora all'inizio, e bisogna andare lentamente quando abbiamo fretta.
Ma, in questo processo, rimane una certezza: intervenendo nella finzione, gli spett-attori si preparano già per agire nella loro realtà. Agendo nella realtà, gli esseri umani trasformano sé stessi. E, trasformandosi, gli individui trasformano anche la società.
  • MORE INFORMATION ABOUT THE TRAINING

http://www.giollicoop.it/index.php/it/cosa-facciamo/programma-llp-bandi-europei/progetti-in-corso-e-futuri/381-training-in-service-course-december-2012

 

 

FOLLOW UP

 

After 8 months we checked the reesults asking our participants. Here is some answeers:

 

From:                         Deirdre Quinlan <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.>

> hi all
> Thanks Nora for replying and keeping us informed about events in
> Egypt.
> Indeed events seem to be very bad in Egypt according to our media.
> Any news that comes straight from the source is very welcome.
>
> I have some good news, I have just finished facilitating a 6 days
> 'Theatre of the Oppressed/forum
> theatre/legislative theatre project here in Ireland and it went
> brillently.
>
> I received funding from European Youth in Action and we had 18 youth
> / community workers,
> theatre practitioners and drama facilitators come to our new
> training centre in the south of
> Ireland.
>
> We explored such issues as gay rights, sexual harassment and
> bullying through forum /
> legislative theatre.
>
> Thanks to all you guys for a great training in 2012 and for helping
> to prepare me to delivery this
> training!
>
> Deirdre

 

Attachment: pax theatre course