E' scomparso Mandiaye N'Diaye

da www.ravenna24ore.it
"La forza più grande è quella delle idee"

Arrivò in Italia partendo dal suo piccolo villaggio senegalese, Diol Kadd, per fare il 'vu cumprà' sulle spiagge riminesi. Poi l'incontro col regista Marco Martinelli nel 1989, le prove sul palco del ravennate Teatro delle Albe, e i primi spettacoli che fecero di lui una colonna della compagnia cominciando da "Ruh, Romagna più Africa uguale, Lunga vita all’abero, Siamo asini o pedanti?, I Refrattari, All’inferno!". La sua vita 'da film' è proseguita con partecipazioni a convegni sul teatro in Italia e all'estero, incontri nelle scuole per spiegare agli studenti i valori della recitazione, progetti per aiutare il suo villaggio natale, dove ritornò nel 2003.

Mandiaye N’Diaye è scomparso domenica pomeriggio, pare per un arresto cardiaco. Numerosi in rete i messaggi di cordoglio, a cominciare dagli organizzatori del Festival delle Culture che su Facebook gli hanno dedicato "un sentito grazie e un pensiero speciale".

Scrive il Takku Ligey Théâtre, di cui è stato direttore artistico: "Ci lascia in eredità la sua forza, il suo coraggio, la sua poesia, il suo sconfinato amore per l'arte e il teatro. Diceva sempre "la forza più grande è quella delle idee" ed è questo che ha reso grande ogni sua opera, che lo ha portato ogni giorno e senza sosta alla creazione di nuovi mondi"