Legilab

 

LEGILAB

 

 

 

è un progetto europeo con capofila Pekarna (ass. slovena) e partner scozzese e polacco, che è iniziato nel settembre 2017 e termina il prossimo settembre.

Ogni partner ha svolto un percorso di Teatro-Legislativo nel proprio paese e ci si è poi confrontati su quanto emerso.

E' stato prodotto un video e un manuale, prossimamnete online.

 

Purtroppo in Italia, per motivi non dipendenti da noi, il percorso ha subito un anno di ritardo e partirà forse a settembre 2018.

Di seguirto il progetto a cui avevamo pensato, già approvato e per il quale abbiamo anche svolto una preparazione di un gruppo di supporto, a Trento, nella primavera scorsa.

 

 

 

SARCA GREEN NETWORK

 

D.2 Descrizione di sintesi

 

Il progetto affronta in modo innovativo il tema dei servizi ecosistemici e della tutela dell’ ambiente fluviale partendo dal riconoscimento di alcune conflittualità, esplicite o latenti, nella gestione e negli usi ricreativo/sportivo proposti da diversi stakeholders del territorio, con pratiche non sempre attente alla tutela dei valori ambientali. Viene pertanto proposto un progetto articolato che mette al centro dell’azione un percorso partecipativo e deliberativo innovativo condotto con la tecnica del Teatro Legislativo, affiancato da momenti diversi volti a rafforzare ed approfondire il sistema delle conoscenze collettive sull’ambiente fluviale e le sue esigenze di tutela ambientale. Rilevante è la scelta di offrire occasioni di valorizzazione dei saperi contestuali, ovvero quel sistema di conoscenze frutto dell’esperienza fisica dei luoghi stessi, unitamente ai saperi scientifici e tecnici al fine di ampliare sia la qualità delle proposte relative alle pratiche di uso e gestione sostenibile dell’habitat fluviale, sia il numero di possibili soluzioni creative ai conflitti esistenti. La diversità degli approcci e delle proposte di sensibilizzazione previste, consente inoltre di avvicinare target diversi, il cui contributo appare rilevante per produrre gli effetti auspicati. Nell’assunzione del principio della logica pattizia, basata sulla volontarietà dell’azione e non sul vincolo legislativo, quale efficace sistema di tutela ambientale, obiettivo ultimo del progetto è la stesura di un accordo volontario, volto a garantire pratiche di uso ricreativo/sportivo del fiume in accordo con le esigenze di tutela dell’habitat fluviale e delle specie che lo popolano.

 

D.3 Contesto

 

Il progetto si realizza nel territorio della Rete di Riserve alto e medio Sarca, aprendosi al coinvolgimento anche della Rete di Riserve basso Sarca, al fine di promuovere una sensibilizzazione diffusa e unitaria lungo tutta l’asta del fiume. L’intero bacino idrografico, già oggetto di un’importante utilizzo dell’acqua ai fini della produzione di energia idroelettrica, è altresì interessato da differenti usi a scopi sportivi/ricreativi (pesca sportiva, river trekking, canyoning, canoa…) in forte aumento. Nel corso del 2016/17 le amministrazioni locali, assieme a numerose associazioni, hanno promosso una importante azione di salvaguardia del fiume volta a garantire il deflusso minimo vitale attuale, anche alla luce del forte interesse a mantenere e sviluppare le attività di turismo sostenibile, ad incremento dell’indotto economico per il territorio.

 

D.5 Obiettivi

 

Obiettivo Generale: miglioramento della gestione dell’ambiente fluviale con il contributo dei vari portatori di interesse.

 

Obiettivi specifici di processo/contesto :

1) promuovere una maggiore sensibilità condivisa tra i portatori di interesse diversi, rispetto al valore dell’habitat fluviale;

2) attivare modalità di confronto strutturato con gli operatori delle diverse discipline sportive attualmente praticate;

3) raggiungere un accordo di massima tra i portatori di interessi divergenti (in particolare quelli legati alle pratiche sportivo/ricreative) sulle modalità di utilizzo dei corsi d’acqua;

4) sensibilizzazione della cittadinanza sui diversi interessi in gioco.

 

 

D.6 Metodologia e Approccio

D.6. 1. METODOLOGIA

La proposta complessiva propone percorso di progettazione partecipata condotto attraverso il Teatro di Boal e strumenti sociologici della ricerca azione come le interviste e i focus group, integrato da momenti di sensibilizzazione “sul campo”, serate informative e un evento di confronto scientifico . Caratteristica fondamentale della metodologia assunta, è quella di differenziare gli strumenti e gli approcci, al fine di favorire l’adesione ad una più ampia rosa di persone e promuovere una reale partecipazione informata e consapevole delle esigenze di tutela ambientale.

 

Percorso di progettazione partecipata

Per la conduzione della progettazione partecipata la metodologia proposta è quella del Teatro di Boal (www.theatreoftheoppressed.org) e in particolare il processo conosciuto come Teatro-Legislativo, in quanto si darà voce ai gruppi organizzati per esprimere le loro opinioni e percezioni del problema, attivando le loro abilità di problem solving, mediando gli incontri col teatro. Questa scelta è dovuta al riscontro che la mediazione teatrale ha:

- nel favorire una ritualizzazione dei dibattiti che permette una maggiore contenzione della radicalizzazione dei conflitti

- nel far partecipare persone non abitualmente abili nella discussione in pubblico

- nel poter esplicitare i non detti e gli impliciti tradotti in termini estetici e teatrali

- nel facilitare il distanziamento emotivo-cognitivo e quindi la capacità di manipolare meglio la realtà.

Il Teatro-Forum è una delle tecniche del Teatro di Boal che come un problem solving mette il pubblico di fronte a una storia senza happy end, invitando le persone a salire in scena per mostrare la loro idea di cambiamento e quindi attivando energie e risorse emotive e cognitive, creando solidarietà e comune sentire, permettendo un dibattito in una situazione protetta dal facilitatore e dal rituale stesso non assembleare. Il metodo del Teatro-Legislativo fa parte di quel livello di esperienze partecipative, di grado deliberativo e non semplicemente consultivo. Esso prevede un percorso flessibile, che andrà definito man mano che procede il progetto, in base alle reazioni degli stakeholder e all’ampiezza o meno delle loro divergenze.

Idealmente le tappe sono:

1) esplorazione dal punto di vista delle varie componenti

2) traduzione dei nodi conflittuali, delle situazioni critiche, delle relazioni problematiche, in scene teatrali con la tecnica del Teatro-Forum

3) presentazione delle pièce di Teatro-Forum ai singoli pubblici omogenei e raccolta delle loro strategie e soluzioni, sia esplicite che implicite

4) elaborazione da parte della cosiddetta “Cellula metabolica” delle soluzioni e strategie raccolte, in modo che diventino anche formalmente possibili proposte di legge/regolamento

5) svolgimento di alcune “Camere in Piazza” reali e/o virtuali, dove l’insieme dei cittadini può confluire, dibattere le proposte e votarle.

6) verifica dell’iter della proposta a livello istituzionale ed eventuale convocazione di altri momenti di riflessione, analisi e deliberazione.

Nella costruzione del team di esperti del tema (Cellula Metabolica) saranno coinvolti rappresentati dei diversi punti di vista oltre che le expertise locali e quelle del territorio provinciale trentino, a partire dai servizi formalmente presenti nel Gruppo di Lavoro della Rete di Riserve medio e alto Sarca (organo formale della governance).

 

 

D.8 DESTINATARI

 

Destinatari diretti:

Guide Alpine e accompagnatori di media montagna,

operatori economici in ambito ricettivo/turistico

associazioni Pescatori,

associazioni Sportive,

associazioni Ambientaliste,

associazioni teatrali e culturali

aziende di promozione turistica e pro loco

amministratori dei comuni e comunità di valle

professionisti e tecnici che operano nel settore ambientale

 

Destinatari indiretti:

Cittadini dei 27 Comuni

Servizi tecnici provinciali competenti (ambiente, risorse idriche, turismo)

 

D.9 RISULTATI ATTESI

 

I principali risultati attesi sono:

  • realizzazione di 4 focus group e 15 interviste

  • realizzazione di 4 eventi partecipativi “Teatro-Forum del presente”

  • realizzazione di 3 eventi partecipativi “Teatro-Forum del futuro”

  • realizzazione di 2 eventi deliberativi “Camera in Piazza”

  • realizzazione di 12 momenti di animazione in luoghi non formali

  • realizzazione di 1 Convegno scientifico

  • realizzazione di una survey on line

  • realizzazione di 1 video di storytelling di tutto il progetto

  • stesura di un “accordo volontario” di pratiche di uso e fruizione sostenibile dell’ambiente fluviale

  • realizzazione di 1 brochure informativa del progetto

  • realizzazione di 1 brochure informativa degli esiti raggiunti nel percorso